Capitolo II – I 4 Dell’Ombra

Molto tempo prima che iniziasse la ricerca, nessuno di loro aveva mai sentito parlare dell’Ombra Perfetta.

Erano arrivati in Texas per motivi diversi.

Chi seguendo la musica.
Chi inseguendo il mito del vecchio West.
Chi semplicemente perché la strada lo aveva portato fin lì.

Fu in una piccola osteria, in una sera qualunque, che incontrarono uno strano viaggiatore.

Aveva il cappello calato sugli occhi.

Un bicchiere di vino davanti.

E l’aria di chi aveva vissuto più storie di quante riuscisse a ricordarne.

Parlava poco.

Ma ogni tanto, quasi senza accorgersene, pronunciava due parole.

L’Ombra Perfetta

I tre si guardarono incuriositi.

Uno di loro gli chiese cosa fosse.

L’uomo sorrise.

Riempì ancora una volta il bicchiere.

E iniziò a raccontare.

Disse che molti anni prima aveva attraversato il Veneto.

Di osteria in osteria.

Di paese in paese.

Seguendo una leggenda che parlava di un’ombra diversa da tutte le altre.

Giurava perfino di averla trovata.

Ma ogni volta che cercava di ricordare il luogo esatto…

scuoteva la testa.

Sorrideva.

E ricominciava a bere.

Ricordava il sapore del vino.

Ricordava le colline.

Ricordava gli amici incontrati lungo la strada.

Ma non ricordava più quale fosse l’osteria.

Se quell’uomo aveva davvero trovato l’Ombra Perfetta…

allora valeva la pena cercarla ancora.

Fu così che decisero di partire insieme.

Da quel momento nacque la compagnia che tutti avrebbero imparato a conoscere come…

I Quattro dell’Ombra